Mi avvio alla stesura di questo nuovo articolo che ha come obiettivo condividere spunti e idee riguardo la gestione dei post sui Social Media, quali Facebook e Instagram.
Ammetto di essere una beginner nel campo del “social media management”, non perché non frequenti queste piattaforme, tutt’altro;
Sono stata da sempre più che altro un condivisitrice di post altrui, ma da qualche tempo, che casualmente corrisponde con la creazione della pagina social di Desseo, ho cominciato a rimboccarmi le maniche per far emergere anche il mio lato creativo come creatrice di contenuti.
Da qui mi è venuta l’idea di condividere qualche spunto sul blog, per aiutare chi come me si approccia a questa nuova arte di social media manager.
In particolare parleremo di consigli su temi e argomenti da trattare nei propri post quando le idee scarseggiano, la frequenza ideale nel condividere i post e qualche consiglio specifico sugli hashtag per i post pubblicati su Instagram.

ABC STRATEGY o STRATEGIA DELL’ABC

Avete mai sentito parlare della ABC STRATEGY? Io ne ho sentito parlare per la prima volta in un corso online su GenM, ma cercando ulteriori approfondimenti in rete non sono riuscita a trovare molto, e mi è sembrato abbastanza strano essendo un concetto molto utile a mio parere.

Di che si tratta? Beh, l’ABC strategy si riferisce alla creazioni di contenuti su Facebook, ma secondo me è estendibile senza alcun problema anche agli altri social.
E’ una strategia volta ad evitare di risultare monotoni con i propri post, soprattutto se si parla sempre di un un unico argomento, o peggio se tutti i post sono mirati a sponsorizzare un certo prodotto o un certo servizio.
Mettiamoci nei panni di un utente qualsiasi: di sicuro non ci sentiremmo motivati a seguire una certa pagina se sapessimo di trovare lo stesso tipo di contenuti o solo della pubblicità, dico bene?

Un modo per evitare di cadere in questo tipo di tunnel è appunto l’ABC STRATEGY, dove ABC sta per le tipologie di contenuti che bisognerebbe condividere sulla propria pagina social per migliorare e aumentare il cosiddetto “engagement” degli utenti.

A

indica contenuti relativi al proprio business, alla propria attività (ad esempio Desseo si occupa della realizzazione di siti web e pubblica dei post relativi ai propri template ed offerte)

B

indica contenuti relativi all’industria di cui fa parte il proprio business (come delle news) e che possano e risultare utili interessare agli utenti che appartengono al vostro stesso settore (ad esempio, Desseo realizzando siti web fa parte dell’industria del WEB DESIGN, e pubblica post relativi al web design in generale, come ad esempio il post che ho creato tempo fa relativi a consigli sui font da utilizzare oppure su come creare un design accessibile anche ai daltonici)

C

indica contenuti non relativi all’industria di cui si fa parte, ma che risultano interessanti o anche divertenti, da creare o condividere.

Con quale frequenza postare?

Seguendo questa strategia sarebbe ideale postare dai 3 ai 5 post alla settimana, con una certa regolarità per potere ottenere un aumento di engagement da parte degli utenti.
Ecco, io sto cercando di lavorare proprio sulla regolarità :P.

POST su INSTAGRAM

“Che foto potrei pubblicare su Instagram?”

Quanto spesso ce lo saremo chiesti, soprattutto se stiamo gestendo un profilo business o anche se puntiamo a far crescere il nostro profilo professionale, siamo sempre li alla ricerca del post perfetto o della foto perfetta.

Ovviamente esistono varie tipologie di post, provo ad elencarne alcune da cui potreste trarre ispirazione:
Mini tutorial o tips all’interno di un carosello di immagini. Sono i mie preferiti, in un paio di foto vengono racchiusi piccoli concetti utili, utilizzando una grafica pulita ma attraente. Cosa si può volere di più?
-Mini video tutorial da 1 minuto, semplici, efficaci e vanno diritto al punto.
Inspirationale Post, invadono quasi tutti i feed di instagram e contengono frasi e citazioni per motivare o coinvolgere un certo bacino di utenti, tra l’altro sono anche abbastanza semplici da creare per chi è alle prime armi.
Culture Post, tipologia di post adatta più che altro alle business companies, attraverso i quali un’azienda mostra e mette in evidenza i valori e la “cultura” della propria compagnia.
Product Post, Un’altra tipologia molto diffusa, o forse la più diffusa, attraverso i quali si pubblicizza un prodotto e se ne esaltano le qualità. Mai sentito parlare di Fitvia? Quello è un ottimo esempio di product post.

Come usare al meglio gli #hashtag su Instagram.

Gli hashtag su instagram rappresentano un potente mezzo, forse spesso sottovalutato, per raggiungere un vasto bacino di utenti, anche tra coloro che non sono nostri follower.

Partiamo da alcuni concetti base:
• Su un post di Instagram è possibile utilizzare massimo 30 hashtags.
Usarne più di 30 potrà far sembrare il tuo post “spammoso” o il tuo brand alla disperata ricerca di attenzioni.
Secondo me 25-27 è il numero ideale, però ognuno può usarne quanti ne preferisce.
• Utilizza hashtag rilevanti per il tuo settore o la tua nicchia di persone
Evita gli hashtag bannati da Instagram come ad esempio #followperfollow #f4f #tag4like, alcuni a sfondo sessuale e altri ancora. Basta cercare su Google “hashtag da evitare” per aver una lista completa con gli hashtag da non utilizzare.

Come trovare gli hashtag giusti

Un bel dilemma sta proprio nel trovare gli hashtags più adatti alla propria attività.
Quelle che posso consigliare è innanzitutto analizzare i profili competitors e individuare quali hashtag utilizzano di più e anche come li utilizzano.
Allo stesso tempo è importante capire quanto “seguito” e competizione ha un hashtag.
Questo valore è un valore numerico ed in pratica indica quante volte un hashtag è stato usato.
Più questo valore numerico è alto, più competizione c’è per un determinato hashtag e sarà più difficile farsi “notare”.

Potete trovare il “valore di competizione” in questo modo:

competizione hashtag instagram

Alla base di tutto c’è comunque un approfondito lavoro di ricerca di hashtag per trovarne i più adatti alla propria nicchia.
Posizionarsi bene su hashtag con più milioni di seguaci è però abbastanza complicato e poco produttivo, soprattutto se si ha una pagina e post con pochi followers.
Quello che personalmente faccio, avendo una piccola pagina, avviata da molto poco e con poco seguito, è puntare una ventina di hashtag su hashtag con una competizione che va dai 2k ai 100k, e solo una manciata su hashtag >500k.
La logica di questo sta che concorrendo per hashtag meno competitivi aumenta la possibilità di ottenere maggiore visibilità qualora un utente seguisse o cercasse l’hashtag scelto da noi.
Di seguito lascio un esempio dei risultati che ho ottenuto utilizzando hashtag mirati e seguendo il criterio precedentemente descritto:

statistiche post instagram
Come ben evidenziato, l’utilizzo di hashtags mi ha permesso di intercettare il 98% degli utenti per il post in questione.

Ovviamente solo gli hashtag non bastano ad aumentare i propri follower, e a far crescere la propria pagina, ma sicuramente sono un punto di partenza da non sottavalutare.

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